di
Marco Santoro
L'aggressione 5 mesi fa, con calci, pugni e machete. Il responsabile, 22enne di nazionalità marocchina, è stato fermato in un hotel nei pressi della stazione Garibaldi di Napoli grazie al sistema «Alloggiati web»
Si era recata di notte in un bosco alla periferia di Rieti per acquistare sostanze stupefacenti dal suo fornitore abituale. Ma l'uomo, palesemente ubriaco, l'aveva aggredita violentandola dopo averla minacciata e percossa con calci e pugni e colpi inferti con violenza e con l'impugnatura di un machete. L'aggressione era avvenuta il 30 aprile e a distanza di 5 mesi la polizia ha rintracciato e arrestato in Campania il responsabile 22enne dell'aggressione, con l'accusa di violenza sessuale aggravata dall'uso di armi. A riconoscerlo è stata la donna, che per le lesioni riportate era finita al pronto soccorso e con la sua querela aveva attivato la procedura del codice rosso. Il giovane, di nazionalità marocchina, incensurato, era sbarcato a Lampedusa nel 2022 e aveva chiesto la protezione internazionale. È stato fermato in Campania dalla Squadra Mobile di Rieti e dagli agenti del Commissariato «Vasto Arenaccia» di Napoli e portato nel carcere di Secondigliano. Il provvedimento è stato confermato dal gip di Napoli.












