di
Marco Imarisio
Il 73esimo genetliaco del presidente ha mostrato come in Russia stia dilagando il culto della personalità
«Mnogaya leta», che poi è la traduzione quasi letterale del latino ad multos annos, insomma gli auguri di lunga vita e prosperità. Era questa la scritta in sottofascia che ha accompagnato gran parte della programmazione televisiva di una giornata solo in apparenza normale per la Russia.
Ieri, infatti, si celebrava il 73esimo compleanno del Caro Leader, e forse l’utilizzo del soprannome che accompagnava Kim Jong-il ha persino una sua giustificazione oggettiva. Perché se è vero che Vladimir Putin ha sempre festeggiato il proprio genetliaco in maniera sobria, in ossequio al riserbo che avvolge la sua famiglia, è altrettanto innegabile che in questi ultimi anni il culto della personalità sorto intorno alla sua figura ha assunto dimensioni quasi nordcoreane.









