Quando Zoë ha adottato Archibald, un cucciolo di cinque mesi, si aspettava di portare a casa un cagnolino di piccolo taglia. Il canile le aveva detto che la mamma era un incrocio tra uno Schnauzer nano e un Barboncino e che il padre… beh, era un mistero. Le previsioni, però, erano rassicuranti: Archie non avrebbe mai superato i sette chili, proprio come la sua mamma.
Qualcosa non torna
Per settimane la nuova famiglia lo ha guardato crescere convinta di avere accanto un futuro cagnolino di taglia mini. E in effetti, a prima vista, con quelle orecchie appuntite e il musetto vispo, Archibald sembrava quasi uno Scottish terrier. Ma quelle zampone posteriori che spuntavano sproporzionate facevano sospettare che qualcosa non tornasse. Spinta dalla curiosità, Zoë ha deciso di fare un test del Dna. E quando ha ricevuto i risultati, li ha condivisi su Reddit (u/zolipo) con un commento divertito: “Non ce l’avevo sulla mia cartella del bingo”. Il responso, infatti, l’ha lasciata di stucco: Archibald è per il 40 per cento pastore tedesco, con un bel po’ di “meticcio doc” nel mix, un tocco di Barboncino e solo una spruzzata di Schnauzer nano.
Lo shock del risultato
“Ero scioccata – ha raccontato Zoë – perché pensavo che sarebbe rimasto piccolo. Adesso invece stimano che arriverà a pesare circa 24 chili. Ho anche realizzato che forse non potremo più volare insieme in cabina, ma lo amiamo lo stesso”. A guardarlo bene, in effetti, la proprietaria ammette di scorgere già qualche tratto da pastore tedesco, soprattutto nelle enormi zampe che sembrano dire: “Aspettate e vedrete quanto diventerò grande”.






