Una troupe del programma È sempre Cartabianca è stata aggredita a Bologna dai pro-Pal durante un corteo non autorizzato dalla Questura.La situazioneDurante la manifestazione, alcuni attivisti avrebbero circondato il giornalista Matteo Calzaretta - inviato del programma - mentre stava spiegando la situazione che ha definito come "abbastanza complessa". All'inizio del collegamento il cameraman che era con lui è stato avvicinato da un manifestante con il volto coperto che ha intimato di smettere di riprendere.Immediatamente il giornalista è stato circondato dal gruppo di estremisti al giro di "giù la telecamera". Poi le spinte. Gli insulti e le grida: "Parlate del genocidio...". Ma a questa violenza verbale il giornalista non è stato in silenzio: "È libertà di informazione".In studio la conduttrice Bianca Berlinguer - con aria preoccupata - ha invitato il suo collega a fermarsi e farsi spiegare la situazione. In un primo momento Calzaretta è riuscito a iniziare il suo intervento: "Sono scesi in Piazza Nettuno, il corteo è stato fermato dalle forze dell'ordine" racconta muovendosi tra i manifestanti. Poi di nuovo le grida e i cori: "Vergogna, vergogna, vergogna".La replica del giornalista"Vergogna di cosa?" chiede l'inviato a uno dei giovani attivisti che non ha perso tempo nel fare il solito monologo: "Vergogna perché state difendendo un genocidio riprendendoci" sebbene il giornalista debba fare proprio questo: riprendere e raccontare i fatti.L'aggressione