Sono già liberi. I due manifestanti bloccati nel corso delle tensioni avvenute, sabato sera, tra via Merulana e piazza di Santa Maria Maggiore, dopo il corteo pro Pal a Roma sono tornati in libertà nonostante la convalida dell'arresto. Il tribunale, nonostante le richieste dell'accusa rappresentata in aula dal pm Giorgio Orano, ha ritenuto di non disporre la misura cautelare nei confronti degli imputati. Di fatto, un 19enne di Padova e un 39enne di Bologna, evidentemente in trasferta a Roma, sono già a piede libero.
Nel primo caso il manifestante di 19 anni è stato fermato su via Merulana. Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe lanciato una bottiglia contro gli agenti. Il processo per lui è stato fissato al prossimo 12 maggio. Il 39enne bolognese, invece, è stato arrestato per resistenza in concorso perche' "con volto travisato" lanciava "bottiglie e una sedia" e poi ha opposto "resistenza attiva" al momento dell'arresto.
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L'uomo, nel corso dell'udienza per direttissima, ha spigato di essere un "libero professionista nel settore del cinema e dei documentari". "Non ho lanciato bottiglie", ha spiegato. "Ero a San Giovanni poi siamo andati a San Lorenzo in una piazza a bere qualcosa - ha ricostruito -. Erano le 21 e, siccome la metro avrebbe chiuso, ho detto 'andiamo a Manzoni', io non ho visto nessun gruppo, ma solo i poliziotti e incuriosito sono andato a vedere cosa stesse succedendo e c'erano i poliziotti in antisommossa che avanzavano senza avere davanti nessuno".














