"L'abbiamo già fatto lo scorso anno, non ho intenti punitivi verso il sistema bancario, che è un asset della nazione. Confido si possa trovare soluzione anche quest'anno, perché c'è chi ha potuto contare su uno scenario migliore, anche generato da quello che la politica ha fatto. Ci invece sono degli italiani che però ancora vanno messi in sicurezza, e penso che si possa chiedere una mano", alle banche "come l'anno scorso".

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite di Porta a porta, in onda questa sera su Rai1, rispondendo a una domanda sul possibile intervento sulle banche in manovra.

"Gli spazi per fare la riduzione delle tasse per il ceto medio ci sono e ci sono anche gli spazi per la pace fiscale. Si dice che ha un costo ma il costo è una rispalmatura del costo nel corso del tempo. Se diamo fiato a chi è sommerso dalle cartelle, forse non uccidiamo l'impresa e questa può continuare a contribuire".

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo ad un convegno della Lega a Livorno in vista delle elezioni regionali di domenica in Toscana.

Se in manovra ci sarà una richiesta per le banche? "Sì, ne sono convinto. Le banche lo scorso anno hanno guadagnato più di 46 miliardi di euro. La mia proposta è che le banche che hanno guadagnato più di 500 milioni di euro solo sui tassi di interesse applicati ai correntisti e sulle commissioni bancarie possano pagare un contributo alle famiglie e imprese in difficoltà". Lo ha detto il leader della Lega, vicepremier e ministro Matteo Salvini.