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Marta Serafini
Zelensky ha chiesto a Trump nuovi missili a lungo raggio più difficili da rilevare
Ripubblichiamo l'articolo di Marta Serafini sui missili Tomahawk, già uscito lo scorso 27 settembre.
DALLA NOSTRA INVIATAMYKOLAIV - Il via libera da Trump non è ancora arrivato e potrebbe anche non arrivare mai, se si considerano le continue giravolte della Casa Bianca. Ma presto Kiev potrebbe incassare il permesso di comprare e usare missili Tomahawk. Più potenti degli Atacms, in grado di volare tra le 700 e le 1500 miglia (gli Atacms hanno una gittata di 190 miglia), di fabbricazione statunitense progettati per colpire bersagli terrestri dal mare e da piattaforme sottomarine, i Tomahawk sono missili da crociera che volano a bassa quota, particolarità che li rende difficile da rilevare. Utilizzati in diversi scenari, dall’Iraq di Desert Storm, alla Siria contro l’Isis, fino ai Caraibi contro i narcos, sono un'arma di cui gli Stati Uniti non rimarrebbero a corto qualora decidessero di venderne una quota all'alleato ucraino. Niente rischi dunque di andare a intaccare l'«America First» in materia di riserve militari, come successo per i Patriot.













