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Redazione Economia

L’intesa arrivata quasi allo scadere dei termini, ma consente di evitare lo stop di uno strumento ormai diventato essenziale per milioni di cittadini

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, meglio noto come SPID, sopravvive. Almeno per il momento. Dopo settimane di incertezza, Assocertificatori – che rappresenta i principali gestori del servizio come Poste, Aruba e Infocert – ha raggiunto un accordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale per il rinnovo della convenzione, che garantirà la continuità del sistema per i prossimi cinque anni.

Il servizio a pagamentoIl servizio potrebbe però nascondere in futuro costi per gli utenti: Aruba, Infocert e Register.it hanno già introdotto il servizio a pagamento. Mentre il principale gestore, ovvero Poste, ha mantenuto al momento la gratuità del sistema. Non c’è però garanzia che continuerà a essere così. Tra le richieste dei fornitori del servizio, infatti, c’era la rassicurazione sui fondi pubblici promessi a chi garantisce l’operatività dello SPID e l’accesso ai servizi digitali per i cittadini.