L'incidente in parapendio in cui ha perso la vita l'atleta di sport estremi Felix Baumgartner a luglio, in Italia, è stato causato da un errore umano. Lo ha detto martedì il pubblico ministero incaricato per le indagini, Raffaele Iannella, all'Associated Press. L'incidente sulla costa adriatica

Baumgartner, il primo paracadutista a superare la velocità del suono in caduta libera, è morto il 17 luglio dopo essere precipitato con il parapendio in un resort di Porto Sant’Elpidio. Testimoni hanno raccontato che il volo sembrava regolare finché non ha iniziato a ruotare verso terra, schiantandosi vicino alla piscina di un resort sulla spiaggia. Iannella ha spiegato che l'indagine non ha riscontrato problemi tecnici con il parapendio a motore di Baumgartner. «È entrato in una spirale e non è riuscito a uscire. Non è stato in grado di fare la manovra che avrebbe dovuto fare per uscire» dalla caduta, ha detto Iannella all'Associated Press. L'agenzia di stampa tedesca DPA ha riportato per prima i risultati del rapporto della procura, che è stato finalizzato nei giorni scorsi. Il pubblico ministero chiederà ora l'archiviazione del caso, per la quale sarà necessaria l'approvazione di un giudice. Il paracadute di salvataggio aperto Dai primi esami era emerso che il campione austriaco avesse aperto il paracadute di salvataggio. Il che farebbe pensare che fosse rimasto cosciente fino all’ultimo, tentando in extremis di aprire il paracadute, pochi secondi primi dell’impatto. Quindi sarebbe esclusa l’ipotesi di uno svenimento, che aveva preso corpo nelle scorse settimane. I primi risultati dell’autopsia, effettuata dal medico legale dal medico legale Alessia Romanelli e a cui avevano partecipato come consulenti della famiglia del 56enne il medico legale Adriano Tagliabracci e l’avvocato Renzo Interlenghi, aveva escluso un malore fulminante.Era in vacanza con la compagna Lo schianto a terra gli ha provocato la frattura della colonna vertebrale e lesioni al midollo spinale, che sono risultati fatali. Infine, nessuno dei testimoni presenti in quel momento nel resort lo ha sentito urlare o visto fare qualche tipo di movimento strano. Baumgartner era in vacanza nel Fermano con la compagna Mihaela Radulescu, scrittrice e volto noto della tv romena. La coppia era nelle Marche da una settimana, era la loro terza volta nel Fermano, un territorio che avevano imparato a conoscere e amare. L’ultimo decollo Il pomeriggio del 17 luglio, il campione era decollato da un’aviosuperficie di Fermo, prima di precipitare nel resort Le Mimose di Porto Sant’Elpidio. E a filmare gli ultimi istanti era stata proprio la compagna Mihaela, che poi aveva postato il video sul sui sociale, accompagnato da queste toccanti parole: «Lo stavo filmando mentre decollava, senza sapere che quello sarebbe stato il suo ultimo volo della sua straordinaria vita».Chi era Felix Baumgartner Conosciuto come "Fearless Felix", Baumgartner ha stupito il mondo nel 2012 quando è diventato il primo essere umano a superare la barriera del suono usando solo il suo corpo. Indossava una tuta pressurizzata e si è lanciato da una capsula sollevata a oltre 39 chilometri di altezza da un gigantesco pallone aerostatico sopra il New Mexico.L'austriaco, membro del team Red Bull Stratos, ha raggiunto la velocità massima di 1350 km/h – l'equivalente di 1,25 volte la velocità del suono – durante una discesa di nove minuti.