Il sindaco pedagogista ci mancava. Per fortuna è arrivato Francesco Vincenzi, primo cittadino di Inverigo che ha difeso gli incoscienti, ingenui e innocenti bambini del suo paese da quegli orribili insegnanti estremisti pacifisti e pertanto sicuramente comunisti che hanno strumentalizzato decine di minori parlando addirittura di pace.
Anziché insegnare in maniera neutrale a scrivere, leggere e far di conto, a imparare l’altezza dei monti della Lombardia e la lunghezza del fiume Po, questi facinorosi maestri della scuola primaria “Don Gnocchi” – forse pensando stupidamente che esiste (va) la libertà d’insegnamento – si son messi nelle classi a lavorare sul tema della pace, magari spiegando anche la guerra tra Palestina e Israele o quella tra Russia e Ucraina. Vere e proprie lezioni di politica per poi osare persino appendere uno striscione rosso con sopra una scritta in bianco: “Pace”.
L’avessero fatto almeno verde. No! Sicuramente la scelta del rosso non dev’essere stata casuale ma potrebbe richiamare alla memoria dei bambini la bandiera con falce e martello del Pci o quella della Cgil o ancor peggio quella dell’Unione sovietica. Tutti messaggi indiretti e trasversali che menti sopraffine come quelle degli insegnanti devono aver studiato per inculcare l’idea di pace a degli innocenti bambini.







