Il “no” della Cgil al Ponte sullo Stretto di Messina arriva in Europa. Il sindacato ha infatti scritto una lettera alla Commissione Ue per chiedere la verifica del rispetto della Direttiva Ue sugli appalti pubblici in relazione al progetto del Ponte. Secondo la Cgil, è concreto il rischio di sperperare miliardi e cadere in procedure d’infrazione per possibili irregolarità. Critiche anche sull’opportunità di investire risorse sul Ponte anziché su infrastrutture da completare o che richiedono manutenzione, soprattutto in Sud Italia. Surreale la reazione del ministro delle infrastrutture Matteo Salvini: “La Cgil cerca di intimidire la Commissione”.

La lettera della Cgil

“Ribadiamo che il governo dovrebbe ritirare il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina dopo i sostanziali rilievi della Corte dei Conti sugli iter di approvazione perseguiti con la massima fretta per l’avvio dei cantieri – spiega in una nota il segretario confederale della Cgil Pino Gesmundo – Per questo abbiamo scritto al vicepresidente della Commissione europea, Stéphane Séjourné, chiedendogli un incontro e, poiché è stato riattivato un appalto di oltre vent’anni fa che ha subito un incremento di prezzo di oltre il 300%, la verifica del pieno rispetto della Direttiva sugli appalti pubblici”.