“Se non vieni a letto con me ti uccido”. Così il marito violento picchiava e minacciava la moglie anche davanti al figlio minorenne. Lunedì gli agenti della squadra giudiziaria del distretto Casilino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo romeno di 39 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia.

Le indagini sono partite il 25 settembre scorso, quando la donna è scappata in strada insieme al figlio di 12 anni, e ha chiamato il 112. Sul posto sono arrivati gli agenti del Casilino che hanno raccolto lo sfogo della vittima, una giovane madre ostaggio del marito. La donna ha descritto una lunga serie di episodi che era stata costretta a subire nel corso del tempo, a partire dal 2020, nel chiuso dell’appartamento nel quartiere Giardinetti, a Roma est.

“Mio marito mi picchia – denuncia – mi spinge per terra, mi calpesta e mi minaccia di morte. A volte anche per costringermi ad avere dei rapporti sessuali. Non ne posso più”.

Per sfuggire alla rabbia del marito, la vittima spesso era stata costretta a chiudersi nella camera da letto oppure a scappare in strada. Come è successo ancora il 25 settembre, quando la donna, esasperata, ha chiamato la polizia e ha raccontato l’incubo che viveva da cinque anni.