Il calcio del futuro passa anche da qui: nuovi stadi e nuove rotte. Con un comune denominatore: portare soldi freschi nelle casse in perenne affanno dei club di Serie A. Spunti e riflessioni raccolte dal presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, durante la presentazione del libro di Stefano Boldrini, intitolato appunto “Il calcio del futuro – Intelligenza artificiale, algoritmi e sostenibilità“. Marotta ha dialogato di questi e altri temi con l’autore dell’opera e con Stefano Tirelli, presidente di Sport For Nature. E il tema in particolare della sostenibilità ambientale si connette inevitabilmente alla vendita di San Siro e al nuovo stadio che Inter e Milan costruiranno al posto del Meazza: “Finalmente possiamo costruire uno stadio nuovo”, dice Marotta. Che però avverte: “Siamo ancora in una fase interlocutoria e burocratica. Dovremo procedere all’acquisizione del vecchio San Siro e delle aree limitrofe, dopodiché si avvierà tutta una fase progettuale”. La data-obiettivo sono gli Europei di calcio 2032 che si terranno in Italia, con Milano che dovrebbe avere uno stadio pronto per la manifestazione: “Oggettivamente io spero che sia così, me lo auguro”, spiega Marotta rispondendo a ilfattoquotidiano.it. Pur sottolineando un aspetto: “Il paradosso è che si rischia, in teoria, che Milano non abbia uno stadio e Roma ne abbia due”.
Marotta: "San Siro sarà pronto per Euro 2023? Mi auguro di sì. La Serie A è in discesa, Milan-Como a Perth un esperimento utile"
Il presidente dell'Inter parla del nuovo stadio, dell'IA nel calcio e delle difficoltà economiche della Serie A








