di
Giuseppe Alberto Falci
La filosofa Donatella Di Cesare avrebbe dovuto intercettare tutto il mondo di sinistra-sinistra, ma non ce l'ha fatta. Esclusa pure Nesci, ex M5S, da poco approdata a FdI. Entra il sindaco di Reggio Calabria Falcomatà
Il giorno dopo si definisce il consiglio regionale calabrese. Tra sorprese e conferma emergono alcune curiosità. Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, è stato ad esempio eletto con una buona performance personale. Mentre Wanda Ferro, sottosegretario all’interno in quota Fratelli d’Italia, resta fuori dal quartetto dei meloniani che farà parte del consiglio regionale nonostante le oltre 10 mila preferenze. Forse penalizzata dalla prestazione non brillante del partito di via della Scrofa che in Calabria non ha superato il 12 per cento restando lontano dalla percentuale del partito a livello nazionale.
E sempre fra le fila di Fratelli d’Italia è rimasta a bocca asciutta Dalila Nesci, approdata recentemente nel partito di Giorgia Meloni. Nesci è nota alle cronache parlamentari per essere stata due volte deputata con il M5S e sottosegretaria al Sud nel governo Draghi. Ed è fra gli ex M5S che hanno seguito Luigi Di Maio, salvo poi ritrovarsi alla conclusione dell’esperienza da deputata senza un riferimento politico. Da lì in avanti Nesci inizia un percorso di avvicinamento alla coalizione di governo fino al matrimonio con Fratelli d’Italia.














