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Ultimo aggiornamento: 12:10

Scoperto un grande sistema di frodi per ottenere fondi dell’Unione europea. La Guardia di Finanza di Padova ha eseguito un sequestro preventivo di 17,2 milioni a conclusione di un’indagine che ha portato a deferire alla Procura europea di Venezia 48 imprenditori agricoli per associazione a delinquere e truffa aggravata. Secondo gli investigatori, i titolari d’azienda hanno messo in piedi un articolato sistema di frode per ottenere indebitamente, tra il 2017 e il 2022, contributi del Fondo europeo agricolo di garanzia per oltre 20 milioni.

Dalle indagini svolte tra il 2021 e il 2025 emerge che gli imprenditori, domiciliati in Veneto e in altre regioni, hanno ottenuto contributi attraverso due condotte illecite. Da un lato, hanno suddiviso un’azienda del padovano in dodici imprese agricole “di comodo” dislocate in Veneto, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Questo per aggirare i limiti della Politica agricola comune che fissa il tetto massimo degli aiuti a 500mila euro annui per azienda. Dall’altro lato, hanno eluso il divieto di pascolamento effettuato da terzi per consentire a soggetti compiacenti di incassare contributi senza diritto.