di
Anna Santini
Lo showman parla della grave vicenda che lo ha visto vittima: «Per fortuna ora quel sito è stato chiuso». E su Gaza: «Ne parlo con mio figlio Santiago, non voglio che cresca in una bolla. Sono felice per le piazze che manifestano»
«Non pensavo di essere spiato tra le mura di un appartamento. Quando mi hanno avvisato di questa cosa, e non lo auguro a nessuno, è come quando ti entrano i ladri in casa e ti resta addosso quella sensazione di sporco, di qualcuno che ha messo le mani nei tuoi cassetti, nelle tue cose. Fai fatica anche a dormirci in quella casa. Io non sono finito su quel sito in quanto Stefano De Martino, ma in quanto persona che stava facendo l'amore sotto le coperte in casa». Sono passati quasi due mesi ma quella brutta sensazione, lo showman partenopeo, fa fatica a scrollarsela di dosso. Lo ha raccontato a cuore aperto in una lunga intervista sul palco del Rumore Festival di Fanpage.it, ripercorrendo le tappe di un'estate difficile, contrassegnata da più di un episodio spiacevole, ultimo il furto del suo prezioso orologio, a Milano. Il più doloroso, di certo, quello dei video intimi rubati da hacker che hanno penetrato la videosorveglianza della casa della sua compagna, Caroline Tronelli. La coppia aveva appena ufficializzato la propria relazione, con alcune foto pubblicate da lei sui social, quando la loro intimità è stata violata, filmata e poi pubblicata su un sito internet, insieme ai video privati di molte altre persone non note. Ma De Martino un aspetto positivo, in questa dolorosa e grave vicenda, comunque lo trova: «Adesso questo sito non esiste più. L'hanno chiuso. E forse in tanti si sono posti un problema che prima non si ponevano».






