Il 9 agosto sul suo cellulare è comparso un messaggio. "Stefano sul web girano video intimi di te con la tua fidanzata". In quell'istante Stefano De Martino ha capito che qualcuno aveva violato la sua privacy, era riuscito a mettere le mani sui video a circuito chiuso dell'abitazione romana della sua fidanzata, riversando le immagini sulla rete. La segnalazione gli era arrivata da un follower, da una persona che aveva visto quelle immagini così intime riconoscendo il conduttore tv dai tatuaggi.
Il giorno successivo, De Martino e la fidanzata che si trovavano in Costa Smeralda per trascorrere una breve vacanza, si sono recati al commissariato di Polizia di Porto Cervo (Sassari) per denunciare quanto avvenuto. Un tentativo per bloccare la diffusione di quei video che in brevissimo tempo sono finiti in molte piattaforme, accessibili con facilità da migliaia di utenti. "La casa di De Martino", così era stato ribattezzato il file su alcuni 'portali' a luci rosse, quelli specializzati in filmati amatoriali.
L'intervento della Garante della Privacy ha arginato la diffusione, rendendo non visibile il video, anche se il filmato era stato già 'scaricato' da alcuni utenti e pubblicato su alcune chat di programmi di messaggistica istantanea tanto che il 14 agosto le due vittime - assistite dagli avvocati Lorenzo Contrada e Angelo e Sergio Pisani - hanno presentato una nuova denuncia all'autorità giudiziaria.











