Il 6 ottobre 2010 Kevin Systrom pubblicò online la foto del suo cane. Era una foto sgranata, fatta con la telecamera degli smartphone dell’epoca, ingiallita da un filtro. In un angolo c’era pure il piede della sua fidanzata in infradito. Se oggi qualcuno si ricorda quella foto, è per un solo motivo: Systrom era il fondatore di Instagram, e quella era la prima foto pubblicata sull’applicazione da quando fu aperta al pubblico, quel giorno.
Systrom e il collega Mike Krieger avevano inizialmente chiamato la propria app Burbn: l’idea era quella di creare un servizio di geolocalizzazione come 4square, che all’epoca molti usavano per cercare posti dove mangiare o monumenti interessanti da visitare quando viaggiavano, permettendo al contempo di condividere le foto scattate col proprio smartphone.
Presto si resero conto che il servizio di geolocalizzazione somigliava, in effetti, un po’ troppo al già esistente 4square, ma anche che gli utenti sembravano più interessati alla possibilità di condividere foto. Gli altri due grossi social network frequentati all’epoca – Facebook e Twitter – permettevano di condividere immagini, ma non era una loro funzione centrale, e comunque non offrivano la possibilità di modificarle prima di pubblicarle. Per di più, entrambi erano social network usati principalmente da desktop.






