PARIGI – Chi l’ha detto che le Kei Car possono essere solamente asiatiche? La risposta europea si chiama Dacia Hipster e, seppure si tratti ancora di un Concept, è già marciante. Si muove in assoluto silenzio perché parliamo pur sempre di una vettura elettrica. La E-Car è quindi ciò che ci potrà attendere nel prossimo futuro in termini di mobilità cittadina, tra stile e accessibilità sempre in coerenza con la filosofia che ci ha insegnato il marchio romeno del Gruppo Renault.

In un panorama dove le auto diventano sempre più grandi, complesse e costose, Dacia sceglie di ripartire da un foglio bianco tornando all’essenziale in chiave contemporanea. Il risultato è una city car lunga appena tre metri, alta poco più di un metro e mezzo e larga 1,55, capace di ospitare quattro adulti e offrire fino a 500 litri di capacità di carico. Un obiettivo reso possibile grazie ad un lavoro minuzioso di ottimizzazione degli spazi e di riduzione del peso. La Hipster è infatti più leggera del 20% rispetto alla Spring, il che significa meno materia prima, meno energia per la produzione e meno consumo durante la marcia. Un circolo virtuoso che Dacia definisce “eco-smart”, volto a dimezzare l’impronta di carbonio rispetto ai veicoli elettrici attuali.