MESTRE (VENEZIA) - Non è bastato l'intervento immediato e tempestivo dei suoi colleghi, che lo hanno preso subito in cura appena emersa la gravità della situazione. Pio Maniscalco, 52 anni, mestrino trasferitosi anni fa a Ferrara per completare con successo un percorso sanitario straordinario nell'ambito della chirurgia toracica, è morto a causa di una leucemia fulminante che in pochi giorni lo ha portato via dalla moglie Lisa e dalle figlie Bianca e Adele, nonché dai suoi 5 fratelli e dagli anziani genitori, tutti residenti a Mestre. La notizia, giunta sabato sera, ha sconvolto, oltre alla famiglia, anche i tantissimi amici mestrini con cui Pio ha vissuto tutta la sua giovinezza e che sentiva costantemente.
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«Siamo devastati - commentano in lacrime proprio i tanti amici d'infanzia con cui si sentiva praticamente ogni giorno anche nel gruppo di Whatsapp - per noi questa è una perdita immensa. Pio oltre a essere stato un grande amico, buono, generoso, simpatico, sempre pronto alla battuta, con cui abbiamo condiviso i momenti più belli della nostra gioventù, negli ultimi anni, mentre era a Ferrara, è stato anche per così dire il nostro consulente medico vista la sua grande preparazione. Era un vero faro per noi e un punto di riferimento imprescindibile anche in situazioni molto delicate nelle quali ha sempre unito la sua professionalità alla leggerezza dettata dalla grande amicizia che ci ha sempre legati. Siamo semplicemente senza parole, attoniti, totalmente afflitti e ci uniamo al dolore e alla disperazione dei genitori, dei fratelli, della moglie e delle figlie. Anche noi di fatto perdiamo un fratello».







