Cinque zanne grezze di elefante africano sono state trovate e sequestrate dai carabinieri del nucleo Cites del distaccamento di Caselle in un laboratorio di tassidermia. Si tratta dell'elefante africano (Loxodonta africana), specie inserita nell'Appendice I della Convenzione Cites e considerata in pericolo di estinzione.
Le zanne, di dimensioni considerevoli, misuravano tra 190 e 212 centimetri di lunghezza, a conferma della provenienza da esemplari adulti e del rilevante valore commerciale del materiale sequestrato, tenuto in assenza della documentazione prevista che ne attesti la provenienza legale e il possesso lecito.
I controlli sono stati svolti nell'ambito della compagna «Empact 2022» e dell'«Operational Action Plan Envicrime 2024-2025 “Trafficking of faina”», finalizzata al contrasto del traffico illegale di specie protette. Il titolare dell'attività, un uomo di circa 40 anni, è stato denunciato per detenzione illecita di parti di specie protette, in violazione della normativa nazionale e internazionale sul commercio di specie a rischio di estinzione.







