Il premio Compasso d'Oro alla carriera e una miriade di altri riconoscimenti prestigiosi. Decine di automobili leggendarie firmate. E una carriera ultra quarantennale con marchi italiani ed europei importanti, da Fiat ad Alfa Romeo, da Seat e Audi fino a Volkswagen, arrivando a dirigere il Centro Stile del Gruppo, compresi quindi Skoda, Bugatti, Bentley e Lamborghini. Eppure Walter de Silva, 74 anni, lecchese, designer automobilistico tra i più famosi a livello mondiale, racconta che una delle medaglie che ama di più appuntarsi sul petto è quella che deriva dall’essere riuscito, agli inizi degli anni Duemila, a convincere il management tedesco a investire in un progetto che per l'epoca era ai limiti del visionario: la creazione di un centro stile autonomo per il marchio del toro. Annunciata nel 2003 in occasione del quarantesimo anniversario della nascita di Lamborghini Auto, la struttura divenne operativa nel 2005 con il primo team guidato da Luc Donckerwolke, padre della Murciélago e della Gallardo.

"Sì, non fu affatto semplice portare dalla mia parte i vertici del Gruppo", ricorda con orgoglio il creatore di quella fucina di sogni nel giorno in cui se ne celebrano i suoi primi vent'anni, "che però dimostrarono coraggio e lungimiranza nell'accettare di spostare in Italia, accanto allo storico stabilimento, il cuore della progettazione, così che le menti creative potessero immergersi direttamente nella cultura, nei gusti e nello stile di vita del nostro Paese. Quel coraggio e quell’apertura al nuovo, che, ecco, oggi fanno invece difetto a gran parte dei manager del settore automobilistico europeo”.