di
Roberta Petronio
Un aiuto concreto per chi vive in Paesi dove l'accesso alle cure è negato. In tre anni, grazie all'iniziativa, si sono potuti curare quasi 900 pazienti in Ghana, Perù, Madagascar
Mentre sul prato verdissimo del Roma Polo Club, presieduto da Stefano Giansanti, si svolgevano le Finali del Campionato italiano - U.S. Polo Assn. 2025 della Federazione Italiana Sport Equestri, a bordo campo si disputava parallelamente un'altra «competizione» nota come l’evento di beneficenza «Polo for Smiles», raccolta fondi a sostegno delle cure e dell’assistenza medica a bambini e adulti nati con malformazioni del volto nei Paesi a basso e medio reddito. È ormai tradizione per Roma darsi appuntamento all’inizio dell’autunno a questo happening che somma le energie prodotte dall’agonismo sportivo e dall’impegno charity: la Fondazione Operation Smile Italia ETS (in tre anni, grazie all'iniziativa, ha potuto curare quasi 900 pazienti in Ghana, Perù, Madagascar) ha convocato i suoi sostenitori e la risposta è arrivata da più mondi, sport, diplomazia, arte, cultura, spettacolo.
Nella domenica di sole in via dei Campi Sportivi ci si imbatte, infatti, in Roberto Ciufoli, Luca Barbareschi, nello scrittore e regista Federico Moccia, in Rudy Zerbi, nell’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Tilman J. Fertitta come negli ambasciatori della Repubblica di Serbia in Italia Mirjana Jeremic, e del Belgio Andy Detaille. Arrivano poi Giada Briziarelli Benetton (fondatrice di Anticito Onlus), la principessa Elettra Marconi, l’attrice Isabella Orsini de Ligne-La Tremoille. «Il nostro obiettivo è abbattere le barriere che ancora oggi impediscono a milioni di persone di accedere a cure mediche essenziali» ha detto Marcella Bianco, direttore generale della Fondazione.






