All’isola di Tonga, nel bel mezzo dell’oceano Pacifico, bastò un singolo cavo sottomarino danneggiato per mostrare quanto il nostro mondo connesso sia fragile. Isolata per settimane dopo l’eruzione del vulcano Hunga Tonga–Hunga Ha’apai del gennaio 2022, la più potente degli ultimi 140 anni, l’isola scoprì sulla propria pelle quanto siano vulnerabili le infrastrutture digitali su cui ormai tutti dipendiamo. L’unico cavo in fibra ottica che collegava l’isola al resto del mondo si era danneggiato, lasciandola completamente isolata. In un articolo del Guardian viene raccontato nel dettaglio come l’impatto di un evento naturale così estremo, abbia paralizzato comunicazioni, commercio e vita quotidiana di un’intera nazione, per settimane.
Hunga Tonga e il blackout digitale: come l’eruzione del 2022 spezzò il cavo sottomarino e mise offline un Paese intero
Quando l'eruzione spezzò il cavo in fibra ottica, la vita quotidiana, il commercio e le comunicazioni dell’isola di Tonga vennero paralizzati, rivelando quanto il nostro mondo iperconnesso dipenda da fili sottilissimi sul fondo dell’oceano






