“Qualsiasi progetto tu abbia, se vai ancora a scuola, in Italia nessuno ti prende sul serio”. Emanuele Sacco e Alexandro Nistiriuc lo hanno sperimentato di persona fino a un paio di anni fa, uno da aspirante fisico e uno da aspirante ingegnere. Ora, con la loro associazione Apeira, hanno appena lanciato il primo grant europeo, un assegno di ricerca unicamente riservato a giovani studenti - in particolare aspiranti ricercatori dai 14 ai 19 anni. Una sovvenzione di 500 euro per evitare che altri giovani soffrano della stessa invisibilità e che il paese si ritrovi senza talenti scientifici, tra chi si trasferisce e chi ci rinuncia.“L’Italia ha un forte divario da colmare rispetto all’Europa quanto a opportunità per chi fa ricerca e speriamo nel nostro piccolo di contribuire - spiega Sacco - ma con questa iniziativa vogliamo soprattutto instillare nei giovani la consapevolezza di poter fare qualsiasi cosa”.Un'opportunità per i giovani studenti europeiPer candidarsi all'assegno di ricerca di Apeira basta infatti essere uno studente di scuola secondaria di secondo grado (o analogo) in un qualsiasi paese europeo. Va compilato un modulo on line presentando sé stessi e la propria idea e, se selezionati, si deve approfondire il tutto in un video colloquio. “Cerchiamo una combinazione di queste caratteristiche tra cui attitudine a creare, mentalità da hacker, voglia di provare a rompere le regole per trovare soluzioni migliori ma anche empatia ed intelligenza emotiva - racconta Sacco - perché speriamo che questi grant aprano la via a soluzioni reali per le persone”.La giuria è per ora composta da Sacco e da Jacopo Mele che supporta l'iniziativa con il suo Moonstone VC, offrendo a tutti i vincitori una rete di esperti con cui confrontarsi e, alle idee pronte per diventare startup, anche ulteriori fondi (da 50mila a 500mila euro, a sua discrezione). Nessun diritto di prelazione, però, da parte di questo venture capital: “l’idea è che il grant possa creare un rapporto di fiducia e, se i vincitori decideranno di aprire una startup, potranno chiedere a Moonstone i primi fondi, ma non è un obbligo”. I primi due premiati con 500 euro al momento non ci stanno ancora pensando, sono concentrati sui rispettivi progetti e su come sfruttare i fondi al meglio. Hanno entrambi 18 anni e tanti sogni, Wired li ha incontrati per conoscerli prima che li realizzinoIl progetto contro la crisi climaticaGinevra Terrizzano vive a Milano, ma è appena stata a Riga (Lettonia) per rappresentare l’Italia alla 36a edizione dell’Eucys, il concorso dell’Unione Europea per i giovani scienziati. “È stata un’opportunità unica poter conoscere altri ragazzi interessati alle materie Stem e scoprire le loro ricerche - racconta - sia i partecipanti che i giudici mi hanno inoltre dato spunti utili sul mio progetto e non vedo l’ora di implementarli, sfruttando al meglio il grant di Apeira”. Terrizzano li userà infatti per acquistare la sensoristica necessaria per realizzare il primo prototipo fisico della costellazione di CubeSat già progettata a computer, per prevedere le crisi ambientali in paesi in via di sviluppo.“Ci lavoro da due o tre anni, da quando ho letto che in Africa e in altri paesi colpiti da disastri climatici mancano sistemi di allertamento per i cittadini - racconta Terrizzano - vorrei che questi piccoli satelliti molto economici possano diventare una soluzione valida per aiutare almeno in parte a colmare questo preoccupante divario”. Assieme a una scheda Arduino e ad altri componenti elettronici, i nuovi sensori “mi aiuteranno a codificare l'algoritmo per passare dai dati presi dai sensori alla notifica alla persona - precisa la giovane scienziata - e così potrò poi individuare anche l'area più adatta per sperimentare la mia idea sul campo” spiega Terrizzano.Oltre alla madre, con cui ha ripassato la presentazione del suo progetto per Riga per giorni e giorni, anche le amiche tifano per lei, ma si domandano come fa a fare tutto. “Effettivamente da studente hai altre cose da fare - lei risponde - non hai certo tutto il tempo da dedicare alle tue idee come fossi il fondatore di una start-up”.Infrastrutture da gamersCon l’altro progetto selezionato da Apeira si torna con i piedi per terra e si entra fisicamente in un armadio. È quello in cui il 18enne di Brugherio (Mb) Jacopo Di Pumpo sta costruendo il progetto “Lake Networks” assieme ai suoi coetanei Alessio Cairoli e Paulo Murineddu. “Offriamo infrastrutture ai maker o a chi studia reti per permettere loro di parlare direttamente con i router di Internet e fare pratica con il mondo reale” sintetizza Di Pumpo, spiegando che userà i 500 euro di Apeira per comprare un nuovo server e ampliare l’offerta soprattutto per il gaming. “Ormai ci contattano in tanti, non più solo i nostri precedenti contatti - racconta Di Pumpo - stiamo crescendo molto, ma è tutto nato per hobby: dal fatto che avevamo un po' di potenza di calcolo che non ci serviva e qualcuno ce l’ha chiesta. Col tempo, poi, ci siamo strutturati”.Trovare “un po’ di potenza di calcolo in più” nella camera di un adolescente può non essere cosa comune, ma nemmeno troppo strana, soprattutto se è un tipo come Di Pumpo che a 12 anni ha costruito da solo un’app fintech poi premiata a Dublino, e a 18 anni ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi Internazionali della Cybersecurity a Singapore. Chissà però quanti altri armadi come il suo custodiscono idee valide, oggi c’è almeno un grant che aiuta chi le vuole realizzare per migliorare il mondo.
Arriva il primo assegno di ricerca europeo che scommette sugli studenti tra i 14 e 19 anni
Apeira garantirà 500 euro a fondo perduto a ogni meritevole giovane aspirante ricercatore, per innovare nel mondo della scienza e della tecnologia






