"Per risolvere la questione abbiamo trovato l' inghippo", ha detto ieri l'ambasciatore italiano al Cairo, Migliuolo, al nostro Paolo Guzzanti che l'interrogava. Proprio così, l'inghippo: questa è stata la linea generale cui l'intero governo e le sue propaggini amministrative si sono attenuti. Adesso l'inghippo è arrivato al pettine e sono guai seri.

In materia di inghippi Andreotti è un maestro, l'intera sua biografia politica ne fa fede; ma anche Craxi è un allievo non disprezzabile. Quando i due si mettono insieme, c'è da star tranquilli.

In questa immagine del 10 ottobre 1985, alcuni passeggeri dell'Achille Lauro salutano dalla nave dopo la resa dei terroristi palestinesi (ansa)

Vedete il caso del sequestro dell'aereo egiziano. Acconsentendo ad un' zione poco ortodossa dell' viazione degli Stati Uniti (così l' ha definita Craxi e così la considera perfino Spadolini), i nostri lo fanno atterrare nella base militare di Sigonella. Lì i carabinieri, dopo essersi presi a male parole con i soldati americani della "Delta Force" (si è quasi sfiorato lo scontro a fuoco, scrive il Washington Post) prendono in consegna i quattro terroristi dell'"Achille Lauro" mentre l'aereo egiziano riparte per Roma. A bordo ci sono, oltre all'equipaggio, alcuni diplomatici e funzionari egiziani e due dirigenti dell'Olp, tra i quali il famoso Abu Abbas.