TEL AVIV - Sono in pochi, al tavolo delle trattative. Ma è come ci fosse il mondo intero. Il Medio Oriente, l’Europa, gli Stati Uniti, la Russia, i Paesi orientali... tutti (o quasi) sperano che a quel tavolo venga finalmente invitata l’ospite più attesa, la pace.
Negoziati a Sharm el-Sheikh, Trump: «Bisogna agire in fretta». E Netanyahu sente anche Putin
Primo round di incontri tra Hamas e i mediatori arabi. Le famiglie degli ostaggi: «Nobel al tycoon»











