La polemica scoppiata dopo la sconcertante uscita dallo studio di In Onda di Francesca Albanese (domenica 5 ottobre su La7) infiamma il dibattito anche il giorno successivo. Durante la puntata di In Onda, la relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati ha abbandonato la diretta dopo un confronto con i conduttori e con gli ospiti, in particolare con Francesco Giubilei. A spingerla ad andarsene, una citazione del pensiero di Liliana Segre, la quale ha più volte marcato tutta la sua distanza dalla parola "genocidio" per definire quanto sta accadendo a Gaza.

Oggi, tornando sulla sua sceneggiata, la Albanese ha sostenuto - interpellata da FanPage - quanto segue: "La pietra di inciampo della logica è che se una persona ha una malattia, non va a farsi fare la diagnosi da un sopravvissuto a quella malattia, ma da un oncologo. Ho grandissimo rispetto per la senatrice Segre, una persona che ha vissuto traumi indicibili e che è profondamente legata a Israele, per questo sostengo che ci sono gli esperti e che non è la sua opinione, o la sua esperienza personale, a stabilire la verità su quanto sta accadendo (...) c'è chiaramente un condizionamento emotivo che non la rende imparziale e lucida davanti a questa cosa".