di Nina Fabrizio "Qualunque piano che coinvolga il popolo palestinese nelle decisioni sul proprio futuro e permetta di finire questa strage, liberando gli ostaggi e fermando l'uccisione quotidiana di centinaia di persone, è da accogliere e sostenere".

Lo dice il segretario di stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, ai media vaticani in un' intervista nell'approssimarsi del secondo anniversario del 7 Ottobre in cui il capo della Segreteria di Stato fa il punto su tutte le questioni riguardanti l'insanguinato scenario mediorientale.

Parolin ricorda la posizione espressa fin dal primo momento dalla Santa Sede sul pogrom del 7 ottobre, un attacco "disumano" e "ingiustificabile" di Hamas.

Chiede quindi la liberazione degli ostaggi e "di porre fine alla spirale di violenza", denunciando anche il risorgente antisemitismo "cancro da estirpare".

Guardando alla distruzione di Gaza, Parolin punta il dito però contro le responsabilità della Comunità internazionale: "Certamente può fare molto di più rispetto a ciò che sta facendo.