Una strategia definita: puntare sul segmento upscale, integrare la sostenibilità in ogni fase del ciclo turistico e crescere nei mercati chiave, tra cui l’Italia. Sono le linee guida dello sviluppo del business per Club Med, lo storico brand francese acquisito dal colosso cinese Fosun nel 2015.

«Abbiamo vissuto un’accelerazione dopo la pandemia – racconta Rabeea Ansari, ceo di Club Med per il Sud Europa e i mercati emergenti –. Il nostro modello si è rivelato solido. Le priorità dei viaggiatori sono cambiate: oggi si cerca più natura, benessere e qualità del tempo libero. La vacanza è tornata a essere un bisogno primario per molti di noi».

Club Med oggi conta 68 resort nel mondo, di cui 23 in Europa, ma il piano di sviluppo è ambizioso: tra le nuove aperture annunciate ci sono Sudafrica, Borneo (Malesia), Gramado (Brasile), Oman, Essaouira (Marocco), Ouidah (Benin) e la piemontese San Sicario, al centro di una strategia di rafforzamento nel nostro Paese. «Il progetto a San Sicario è già avviato. Sarà un resort di nuova costruzione, con circa 400 camere e uno spazio Exclusive Collection, la nostra fascia più alta di offerta. L’apertura è prevista per il 2028, in partnership con Ream Sgr», spiega Ansari. Si tratta di una delle aree sciistiche più estese d’Europa, con oltre 400 km di piste dove il gruppo è già presente con il resort di Pragelato.