Quando Luis Dario Castillo ha ricevuto la diagnosi, si è sentito perso. I medici gli avevano detto che il suo caso era incurabile: i nervi del volto erano ormai troppo “insensibili” per rispondere a qualsiasi terapia. La paralisi facciale con cui conviveva sembrava definitiva. Ma il destino ha deciso di sorprenderlo sotto forma di un minuscolo gattino bicolore, trovato per caso in una scatola di cartone mentre passeggiava. Quel piccolo randagio, che Luis ha chiamato Félix, è diventato l’inizio di un legame che avrebbe cambiato tutto.
Scappato durante una tempesta, il cane Opie attraversa l’America: lo ritrovano a 3200 chilometri di distanza
di Ivo Albertucci
Un incontro che cambia la vita
“Vi presento il mio gatto, si chiama Félix. L’ho trovato in una scatola di cartone in un Paese qui vicino”, ha raccontato Castillo in un post che ha commosso migliaia di persone. “All’epoca avevo la paralisi facciale, i medici mi avevano detto che il mio caso era perso, non si poteva far nulla. Félix aveva due mesi quando l’ho trovato. Al lavoro mi hanno dato l’incapacità per la mia paralisi, quindi stavo tutto il giorno a giocare con lui”. Ed è stato questo a cambiare tutto. Il gattino, con la naturalezza di chi non conosce la malattia, ha iniziato a fare qualcosa di singolare: ogni volta che poteva, impastava con le zampette il viso del suo adottante e strofinava la testolina proprio sulla parte colpita dalla paralisi.






