Si chiama Turbio la prima auto del neonato archio statunitense Vittori: trattasi di una hypercar ibrida in edizione limitata, prodotta in soli 50 esemplari e dotata di un gruppo propulsore sviluppato dall'italiana Italtecnica. Segni particolari? Aerodinamica avanzata, tecnologie di manifattura additiva (come la stampa 3D), telaio e carrozzeria di carbonio e titanio. Il powertrain ibrido? Un mostro da oltre 1.100 CV di potenza, risultante dall'unione di un V12 di 6.8 litri posto in posizione centrale e di motori elettrici posizionati all'anteriore. Non noto, invece, il prezzo, prevedibilmente da milionari.
La matita è quella di Pininfarina Valore aggiunto del progetto è certamente la firma stilistica di Pininfarina. Il modello sarà prodotto in Italia, patria indiscussa delle auto sportive. "Il nostro sogno era creare un’auto bellissima e ad alte prestazioni, capace di suscitare emozione. Non volevamo costruire un’altra supercar: volevamo realizzare qualcosa che desse la sensazione del volo, della scultura, della potenza nelle proprie mani.
Abbiamo voluto creare una realtà in cui prestazioni, bellezza, controllo e libertà potessero coesistere in un’unica vettura, senza compromessi", spiega il fondatore e Ceo di Vittori, Carlos Cruz, che ha dato vita alla marca dopo una carriera dedicata alla crescita di aziende multimilionarie nei settori della finanza, della tecnologia e dell’intelligenza artificiale.







