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Le imprese cercano (ma non trovano) anche autisti, elettricisti e ferrovieri
l saldatore non è un lavoro erotico. Non sempre, perlomeno, anche se più di 40 anni fa ha sedotto con la storia di Alex, la ragazza di Pittsburgh che di giorno lavorava in acciaieria e la sera ballava nei club, con il sogno di entrare con scaldamuscoli, ricci neri e body in tinta all'accademia di danza. What a Feeling, le note di Giorgio Moroder e gli anni Ottanta a raccontarti che tutto è possibile. Quello che forse pochi riuscivano a immaginare è che di ballerini ce ne sarebbero stati in abbondanza e di saldatori una manciata di vecchi professionisti sempre più vicini alla pensione. No, questo non è facile populismo contro la passione artistica, perché tutti in fondo abbiamo tifato per Alex. È solo la presa d'atto che gli operai specializzati stanno diventando un po' più rari e ci sono ragioni razionali che neppure il mercato del lavoro, con tanto di mano invisibile, riesce a superare. È una vita di fatica e le soddisfazioni non sono molte. E poi c'è il salario. La media per un saldatore è ancora di 1.500 euro netti al mese. Se in questo momento la richiesta è alta devi pagare di più. C'è in effetti chi, tra gli imprenditori, lo sta facendo. Di certo c'è che i saldatori sono ricercati, desiderati, richiesti, difficili da trovare in gran parte dell'Occidente. È il mestiere più richiesto ereditato dal vecchio Novecento. È qualcosa di solido, è fuoco e ferro. È una sfida.






