Il Parlamento accelera sul disegno di legge che promette di mettere ordine nel mondo dei “baby influencer”, i giovanissimi protagonisti dei social network che sponsorizzano prodotti e accumulano like, visualizzazioni e, sempre più spesso, lauti guadagni. Una legge bipartisan, firmata dalla senatrice Lavinia Mennuni di Fratelli d’Italia e sostenuta anche dal Partito democratico, punta a introdurre regole chiare per evitare che la popolarità online dei minori si trasformi in una forma di sfruttamento. L’idea di fondo è semplice: oggi chiunque, anche un ragazzino di 10 o 12 anni, può aprire un profilo social, pubblicare video e ricevere compensi per la promozione di prodotti. Dietro quelle immagini patinate, però, spesso c’è una gestione familiare o commerciale che muove cifre consistenti, mentre i diretti protagonisti, i bambini, restano giuridicamente senza tutele. Il ddl, denominato: “Disposizioni per la tutela dei minori nella dimensione digitale”, nasce proprio per colmare questo vuoto normativo.
Social, basta con lo sfruttamento dei minori. Proposta di FdI ha l'appoggio Pd: stop ai “baby influencer”
Il Parlamento accelera sul disegno di legge che promette di mettere ordine nel mondo dei “baby influencer”, i giovanissimi protagonisti de...






