La resistenza ucraina sembra stia perdendo parte della sua grande capacità, dimostrata in questi quasi 3 lunghi anni di guerra, di contrastare gli attacchi aerei russi. Da Kiev fanno sapere che ogni giorno si registra un alto numero di missili o droni nemici intercettati. Vero. Ma non sfugge, come evidenzia Repubblica, che nell’ultimo periodo gli attacchi di Mosca stiano infliggendo danni più significativi che in passato. Il Financial Times, così come citato dal quotidiano italiano, ha sottolineato che ad agosto ci sono stati quattro raid contro aziende di velivoli teleguidati. Contro questi bersagli, che sono ben protetti, i russi usano le loro armi migliori come i missili balistici Iskander-M, gli ipersonici Kinzhal e i cruise KH-101. Armi che sempre più spesso riescono a bucare la rete di difesa ucraina. La percentuale di missili balistici abbattuta è calata sensibilmente negli ultimi due mesi: si è passati dal 37% di agosto al 6% di settembre. Un dato impressionante. E drammatico per chi è costretto a difendersi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.