(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Titoli petroliferi sugli scudi in tutta Europa (+0,7% l'Euro Stoxx 600 di settore) con il rialzo del greggio, dopo che l'Opec+ ha deciso che, nel prossimo meeting atteso per il 2 novembre, alzerà in modo solo moderato la produzione, disinnescando il timore degli operatori su un aumento eccessivo. Domenica, infatti, otto produttori core dell’Opec+ (Arabia Saudita, Iraq, Kuwait, Russia, Emirati Arabi, Algeria, Oman e Kazakhstan) hanno trovato un accordo su un aumento di 137.000 barili al giorno, ben al di sotto delle cifre ipotizzate prima della decisione e in linea con quanto fatto a ottobre nell'ambito dell’allentamento graduale dei tagli volontari da 1,65 milioni di barili al giorno introdotti nel 2023. La mossa “è chiaramente al di sotto delle aspettative. Il rialzo dei prezzi è legato al fatto che i trader si erano preparati a un rialzo più consistente e stanno adeguando le posizioni tattiche”, hanno detto gli analisti di Pepperstone Group.
Così il Wti sale dell'1,82% a 61,99 dollari al barile e il Brent dell'1,72% a 65,64 dollari, portando con sé verso l'alto anche i titoli del comparto: a Milano tra le migliori ci sono Eni +1,35%
, Saipem +2,99%
e Tenaris +0,80%







