«Amavamo il Christian De Sica con tre mogli di Merry Christmas non perché le avessimo pure noi, ma perché sempre speravamo che chi sbagliava potesse farcela. Che il perdente per una volta (per una volta almeno!) vincesse. Adesso che i perdenti hanno vinto, adesso che non rispettare gli altri è la regola, adesso che l’insulto è rivendicato come unico modo di comunicare con chi è diverso da te, non riusciamo più a immedesimarci nel perdente per cui una volta tifavamo. O, almeno, da quando questi hanno vinto, non ci riesco più io. Perché secondo me si poteva ridere delle battute politicamente scorrette quando la chiusura mentale dei personaggi dei cinepanettoni, il loro sessismo, la loro scorrettezza servivano a riempire le sale a Natale; non adesso che servono a vincere le elezioni».