Di lui non si avevano notizie dal 9 settembre, giorno in cui a sorpresa e per la prima volta nella storia, Israele ha attaccato in Qatar colpendo la palazzina in un elegante quartiere di Doha dove si trovava la leadership di Hamas.
Sono seguiti giorni in cui le voci si sono rincorse dandolo per morto, ferito, vivo, in ottima salute.
Sabato sera il leader politico di Hamas, Khalil al-Hayya, è ricomparso in un video registrato trasmesso dall'emittente qatarina Al-Araby in cui ha definito la lotta del popolo palestinese un "sacrificio", offrendo preghiere ad Allah per la pazienza e la vittoria. Al-Hayya guida la delegazione dell'organizzazione fondamentalista in Egitto, ai negoziati sul piano Trump per la pace a Gaza e la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani. I media arabi sottolineano che il Servizio di intelligence del Cairo, responsabile dei colloqui, ha imposto rigide misure di sicurezza per la delegazione di Hamas e alla sede. L'attenzione sull'incolumità dei negoziatori sembra essere altissima. Del resto al-Hayya è sopravvissuto a diversi tentativi di assassinio, alcuni dei quali hanno causato la morte di membri della sua famiglia. Penultimo, l'attacco a Teheran in cui è stato ucciso l'allora capo politico del gruppo fondamentalista Ismail Haniyeh alla fine di luglio del 2024. Le riprese diffuse in seguito lo mostravano con una gamba fasciata, colpito dalle schegge dell'esplosione avvenuta nel compound 'più sicuro' delle Guardie rivoluzionarie.







