Anker per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale acquistava dai propri utenti video di infrazioni e furti (anche simulati) e registrazioni dei baby monitor. Pagamenti da 2 a 80 dollari

Se prima le aziende erano affamate di dati per rivenderli in ottica di campagne pubblicitarie, ora l'obiettivo è un altro: addestrare l'intelligenza artificiale. Di mezzo ci va la privacy degli utenti, persino dei bambini piccolissimi. Di recente negli Stati Uniti è diventata popolare Neon, un'app che acquista(va) le registrazioni delle telefonate degli utenti. Ora, un'altra azienda, Anker, sempre negli Usa, compra le immagini delle telecamere dei suoi utenti per allenare l'intelligenza artificiale.

Le iniziative di Anker/EufyAnker è un produttore cinese di dispositivi per la casa intelligente che, nelle app dedicate alla gestione delle telecamere del proprio brand Eufy, ha disposto una serie di iniziative per l'acquisto dei video registrati dalle telecamere per addestrare i propri modelli AI. I video più ricercati? Furti ed effrazioni. Ma nel caso in cui gli utenti non disponessero di video rilevanti per l'azienda (come furti o eventi simili) la compagnia era disposta ad acquistare anche situazioni in cui gli utenti simulavano reati contro la proprietà privata. Le remunerazioni? Da 2 fino a 80 dollari.