di
Elisabetta Andreis
In città si gira fino al 18 ottobre: la corsa alle autorizzazioni e i depistaggi dei curiosi. Il passaggio notturno da piazza della Scala all'Ottagono di Meryl Streep (alias Miranda Priestly) è già una scena cult
Via Filodrammatici, notte. Il selciato lucido come raso, i portici che tengono il fiato. Una figura con cappotto chiaro sbuca dall’ombra e cammina verso piazza della Scala, entra in Galleria, arriva al centro dell’Ottagono. Sono passi misurati. Sanno precisamente dove andare. Secondo copione. Sopra, un ronzio: decine di droni. Dietro tecnici che parlano piano, vigili discreti. L’attrice Meryl Streep — o meglio, Miranda Priestly — si prende Milano come fosse un red carpet. L’inquadratura è già iconica: la città non fa da sfondo, recita.
Così il sequel de Il diavolo veste Prada 2 entra nel cuore della metropoli. Dopo l’apparizione a sorpresa alla sfilata di Dolce & Gabbana e l’incontro con Anna Wintour, il «vero» diavolo — la maison si è garantita l’esclusiva —, il set si è avvitato nel centro storico del capoluogo, tra riserbo assoluto e trambusto reale. Da oggi le scene entrano nel vivo. Palazzo Parigi — l’hotel cinque stelle più corteggiato del momento — fa da quartier generale della produzione, altre scene di interni sono girate all’Istituto Lombardo - Accademia di Scienze e Lettere in via Borgonuovo.Qui si incrociano, in turni da giostra, Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci. Nel cast del film, con uscita prevista a maggio 2026, figurano anche nuovi ingressi: Kenneth Branagh (nei panni del marito di Miranda) e una Lady Gaga data in arrivo nei giorni delle riprese milanesi, com’è nel suo stile: un’apparizione che non ha bisogno di annuncio.







