di
Monica Colombo
L'allenatore rossonero, grande ex di serata, non guarda l'esecuzione dell'americano dal dischetto. Poi, una volta preso atto dell'errore, si fa raccontare la dinamica dal vice Landucci. E non reagisce bene...
Al nono minuto della ripresa Christian Pulisic ha l’occasione di portare in vantaggio il Milan, a una manciata di secondi dal miracolo compiuto da Maignan su Gatti. L’americano, in questa stagione fra i più brillanti del Diavolo, sistema la palla sul dischetto. Lo Stadium trattiene il respiro, temendo una sconfitta dopo quattro pari consecutivi. Max Allegri, come d’abitudine, non osserva il calcio di rigore. Dà le spalle all’azione, non è la prima volta: lo fa un po’ per scaramanzia e molto per contenere l’ansia. Pulisic manda la palla in curva, i tifosi bianconeri esplodono.
Max si gira e si fa raccontare lo sviluppo della manovra dal vice Landucci. Prima chiede se Di Gregorio ha parato il tiro di Pulisic e, ricevuta la risposta negativa, pone un’altra domanda. «Ha tirato di piatto? Ma come? Glielo avevo detto di non farlo».









