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Redazione Economia
Per quasi 2 milioni di universitari in 15 anni «sono stato attivate meno di 2.500 garanzie con il Fondo per l'accesso al credito per studenti meritevoli», ha denunciato il presidente Consap che gestisce il fondo con risorse statali
Frequentare l’università ha indiscutibili vantaggi: i laureati hanno tassi didisoccupazione più bassi della media e salari più alti. Ma andare all’università costa. In termini di tasse universitarie, di vitto e alloggio (specialmente se si è fuorisede), e non tutti possono permetterselo. Per questo motivo esistono le borse di studio per gli studenti meno abbienti, che in Italia sono erogate dalle Regioni tramite i programmi di Diritto allo Studio Universitario (Dsu): sono molto efficaci nell’aumentare la percentuale di studenti che completa l’università.
I prestiti d’onoreEsisterebbe però un’altra forma di sostegno che in Italia è davvero inesplorata. Parliamo dei prestiti universitari, chiamati prestiti d’onore: prestiti a tassi agevolati coperti da garanzia pubblica. La borsa riduce il costo sostenuto da uno studente, mentre il prestito consente di avere piùsoldi oggi per fare un investimento i cui benefici arriveranno in futuro (ne abbiamo scritto qui). Dunque parliamo di due strumenti profondamente diversi.






