Piero Pelù scrive per Gaza e la Palestina il brano "SOS", un inedito registrato in appena dieci ore, disponibile gratuitamente sul suo sito ufficiale. Un gesto forte con cui il rocker torna a dire no alla violenza sul popolo palestinese e a sostenere la Global Sumud Flottiglia. "Ora basta! Quando i bambini non mangiano, non giocano, non ridono, questa è la fine dell'umanità", canta Pelù, nel testo che sottolinea: "La pace è l'unica vittoria sempre".

Il brano, prodotto insieme a Valerio Recenti e reso disponibile fuori dalle piattaforme commerciali "coinvolte in armi e propagande di dittatori", è un atto di rottura e di coerenza. Pelù ringrazia il presidente della sua etichetta Sony Music, Andrea Rosi, per avergli concesso questa libertà, e chiama a raccolta il suo pubblico: "Sarete voi a diffonderlo".

"SOS" nasce come risposta urgente al genocidio palestinese e come gesto di solidarietà verso la Global Sumud Flottiglia. È un inno alla pace e alla felicità come diritto universale: "Esse o esse voglio diritto alla felicità / E far esplodere i colori", canta Pelù, in un testo che alterna rabbia e speranza, denuncia e visione. Il brano è anche il manifesto di un artista che non ha mai smesso di credere che la musica possa abbattere muri e confini.