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Da qualche settimana gli sconfinamenti di droni russi in paesi dell’Unione Europea sono diventati quasi quotidiani: i più recenti sono stati a Monaco di Baviera nelle notti di giovedì e venerdì, e hanno causato la chiusura temporanea dell’aeroporto. Siccome i droni sono stati avvistati di notte, le autorità tedesche hanno detto di non sapere di che tipo erano: probabilmente si trattava comunque di modelli abbastanza piccoli e a corto raggio, dato che sono stati avvistati solo nelle vicinanze dell’aeroporto (e non giungevano quindi da più lontano).

Oggi esiste una grande varietà di tipi di droni, usati per altrettanti scopi. Semplificando un po’ i droni sono veicoli aerei senza equipaggio, che vengono quasi sempre comandati da remoto. Hanno da tempo un ruolo centrale in ambito militare, ma sono usati comunemente anche da civili (sono molto apprezzati dagli appassionati di film e fotografia, per esempio). Abbiamo messo insieme qualche informazione per capire meglio cosa sono e come funzionano.

I droni militari

Gli aerei senza pilota vengono usati fin dalla Guerra fredda, quando erano impiegati principalmente in missioni di ricognizione e spionaggio. A partire dagli anni Novanta e soprattutto dai Duemila è stato possibile crearne di più compatti, versatili ed economici, e il loro impiego si è gradualmente esteso. Ora sono uno degli strumenti imprescindibili nella conduzione delle guerre contemporanee, e possono essere usati per vari scopi: tra le altre cose possono lanciare missili oppure contenere esplosivi che detonano quando il drone si schianta contro il proprio obiettivo.