«L’unione è la forza. È stata la forza del nostro progetto a Genova e l’unione è la forza della classe dirigente del campo progressista che la destra non ha. Nel passato il male del campo progressista è stata la corsa alla differenziazione che non produce nessun risultato, bisogna concentrarsi su quello che ci unisce. Devo dire che a Genova ha funzionato molto bene, per cui lo consiglio». Il primo cittadino ligure, per niente intimorita del palco, ha già iniziato a parlare da leader. «Io voglio dare una suggestione: credo che in Italia serva un Ministero del futuro, che si occupi in modo trasversale di tutto quello che sta succedendo nel paese. E capire se questo è utile e in che modo impatterà sul futuro».