Bezzecchi investe Marquez e spreca una grande occasione
(Paolo Lorenzi) Questa volta era meglio non provarci, pazientare, sbollire la stizza per un’altra partenza sciupata dalla pole dopo quella di sabato (in Aprilia ci sarà da riflettere su questo aspetto). Ma Marco Bezzecchi ha preso male le misure tentando di infilare Marc Marquez (lui si, un pilota fulmineo al via) e l’ha tamponato mandando entrambi nella ghiaia e lo spagnolo al centro medico dove gli hanno riscontrato una piccola frattura alla clavicola destra, lo stesso lato martoriato da quattro precedenti operazioni all’omero, oltre che una probabile rottura dei legamenti sempre della clavicola. Marco è andato subito a sincerarsi delle condizioni di Marc, ma il dispiacere per l’occasione mancata era evidente. Bezz puntava al secondo successo in due giorni, dopo la pole da record e la rimonta spettacolo nella sprint, Marc cercava il riscatto da un week end partito in salita. Si sono trovati sulla stessa traiettoria dopo tre curve, Marc davanti dopo una partenza perfetta dalla seconda fila, Marco alle sue spalle, dopo lo scatto al rallentatore dalla prima casella. Destini incrociati male, in un gran premio che lascerà il segno. «Poteva andare peggio - ha detto Marc che volerà a Madrid per analizzare meglio le sue condizioni - forse il legamento è rotto, dovrò capire meglio». Poi ha assolto Bezzecchi: «Sono cose che capitano, così sono le gare, lui mi ha chiesto scusa. La Motogp è così». Musi lunghi anche ai box per ragioni diverse: una doccia fredda in Aprilia, nel caldo torrido di Mandalika, uno choc in Ducati, dove al nono giro hanno dovuto inghiottire anche la scivolata di Bagnaia. Ha fatto tutto da solo Pecco, a cui s’è chiuso l’anteriore alla curva 17. Non poteva esserci epilogo peggiore dopo i dubbi riemersi sabato, le difficoltà che Motegi aveva momentaneamente cancellato e che la pista indonesiana ha riproposto tali e quali. Mandalika non era nelle sue corde e nemmeno in quelle del suo compagno di squadra, ma a conti fatti le Ducati ufficiali hanno faticato molto più di quelle clienti, di Aldeguer e Alex Marquez, compagni squadra nel team Gresini, che hanno firmato un podio inatteso, portando in attivo il bilancio di Borgo Panigale. Bravo Aldeguer fin dal via (prima vittoria al debutto in Motogp a soli vent’anni), e bravo Alex a ricucire con pazienza, liberandosi di Marini, Rins e Acosta che ha poi conteso ad Alex il secondo posto.














