Un corteo di centinaia di migliaia di persone ha sfilato pacificamente per alcune ore a Roma gridando 'Stop al genocidio' lungo il percorso prestabilito, da Porta San Paolo a San Giovanni.

Al calar del sole, si è però staccato un gruppo di alcune centinaia di incappucciati che hanno deviato il percorso per avvicinarsi ai palazzi istituzionali. E' terminata con scontri, barricate, cassonetti in fiamme e anche un'auto incendiata la mobilitazione nazionale per la Palestina del primo sabato di ottobre nella Capitale.

Le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, hanno a più riprese utilizzato lacrimogeni per disperdere i manifestanti che lanciavano verso di loro bottiglie di vetro e petardi. Sono 262 le persone fermate e identificate per gli scontri. Per tutte - rende noto la Questura- sarà valutata la denuncia per i reati di danneggiamento, adunata sediziosa e resistenza a Pubblico ufficiale. Date alle fiamme due auto e diversi cassonetti, lanciando oggetti e petardi verso le forze dell'ordine. Per questi fatti 12 persone, tutte appartenenti alla frangia antagonista, sono state fermate, fotosegnalate e avviate al deferimento alla Autorità giudiziaria per gli stessi reati, aggiunge la Questura. La Digos è già in possesso di molte immagini per il successivo sviluppo delle indagini.i. Per la Questura si tratta di appartenenti ai collettivi antagonisti.