Da giorni il Festival della Scienza è finito nella bufera, per aver causato la rottura dei rapporti con Leonardo. Dopo aver rinunciato alla sponsorizzazione dell’azienda partecipata statale che produce armi, Fondazione Leonardo e Fondazione Ansaldo hanno infatti annullato la partecipazione alla rassegna in partenza a Genova il 23 ottobre.

Il Cda del Festival ha quindi fatto retromarcia, auspicando di «riprendere la collaborazione». Posizione identica a quella dei principali soci pubblici: per Regione Liguria, Camera di Commercio e Università di Genova «è doveroso confermare la collaborazione». Ma non tutti sono d’accordo. Da un pezzo di Università che arriva uno scossone in direzione opposta: quello di 18 tra professori e ricercatori contrari alla partnership «con aziende attive nel settore bellico».

Ecco il testo integrale della lettera, inviata a Repubblica.

«Prendiamo atto con dispiacere delle pressioni esercitate da parte di un gruppo di cittadini genovesi contro la decisione della Direzione del Festival della Scienza di escludere il gruppo industriale Leonardo dagli sponsor dell’edizione 2025.

Come lavoratori e lavoratrici della conoscenza, riteniamo nostro preciso dovere intervenire pubblicamente nel dibattito pubblico. Non abbiamo interessi da difendere, né personali né istituzionali, ed è proprio questo che ci consente di esprimere posizioni libere, fondate su dati, studio e ricerca.