Albon e Sainz squalificatiÈ arrivato il verdetto dei commisarri sportivi: le Williams di Albon e Sainz sono state escluse dal risultato delle qualifiche, non hanno superato i controlli tecnici sul Drs. «Si è trattato di un errore di calcolo» ha spiegato il team principal James Vowles.
Le Williams rischiano la squalificaRiscontrate irregoralità tecniche sulle monoposto di Albon e Sainz, rischia di essere escluse dalla qualifica e di dover partire dal fondo.
I risultati delle qualifiche del Gp di Singapore 1 Russell G. Mercedes2 Verstappen M. Red Bull - Honda RBPT3 Piastri O. McLaren - Mercedes4 Antonelli K. Mercedes5 Norris L. McLaren - Mercedes6 Hamilton L. Ferrari7 Leclerc C. Ferrari8 Hadjar I. RB - Honda RBPT9 Bearman O. Haas - Ferrari10 Alonso F. Aston Martin - Mercedes11 Hulkenberg N. Sauber - Ferrari12 Albon A. Williams - Mercedes13 Sainz C. Williams - Mercedes14 Lawson L. RB - Honda RBPT15 Tsunoda Y. Red Bull - Honda RBPT16 Bortoleto G. Sauber - Ferrari17 Stroll L. Aston Martin - Mercedes18 Colapinto F. Alpine - Renault19 Ocon E. Haas - Ferrari20 Gasly P. Alpine - Renault
La Mercredes rinasce, Verstappen in sempre in agguato. McLaren, il passo indietro è un mistero. Ferrari quarta forza(di Daniele Sparisci) Non c'è Verstappen in pole (ma dalla prima fila domani può comunque vincere: «La macchina è competitiva»), non ci sono quelli della McLaren in un misterioso affanno che va avanti da Monza. Non c'è la Ferrari, ormai ridotta a comparsa per le posizioni per contano. Russell stravolge i pronostici sul Gp di Singapore, George si prende una pole inattesa, la settima in carriera, su un tracciato che non doveva essere congeniale alle Frecce per caratteristiche e temperature. E invece dalle terze libere è cambiato lo scenario, Russell si è messo a filare e così anche Antonelli. Un colpo di reni che rischia di inguaiare la corsa al secondo posto costruttori della Ferrari, ultimo obiettivo rimasto in una stagione triste e dove non si vedono segni di reazione.La Ferrari è quarta forza, costantemente dietro ai primi. Come se fossero stati già tirati i remi in barca per l'anno prossimo, quando un minimo di orgoglio andrebbe conservato. Sulle curve lente di Marina Bay Hamilton è andato meglio di Leclerc, per quasi tutto il fine settimana. È l'unica notizia positiva in un sabato da dimenticare su un tracciato dove i sorpassi dalle retrovie sono complicati, a meno che non compiano safety car o bandiere rosse. Dietro alle Rosse due rookie di valore: Hadjar della Racing Bulls e Ollie Bearman della Haas, prodotto del vivaio di Maranello. A chiudere la top 10 c'è Alonso, 44 anni di pura grinta. Leclerc ha faticato a controllare la SF-25, nel Q2 aveva rischiato l'eliminazione dopo aver sfiorato il muro. Rabbia e frustrazione per il principino, ancora. «Quando un team come la Mercedes deve faticare e invece fa la pole, non so più cosa dire. Dopo le prime libere abbiamo dovuto fare una modifica obbligatoria e ho fatto fatica a guidare, era difficilissimo». Anche Verstappen era arrabbiato, per altri motivi, si è sentito ostacolato da Norris: «Non è stato un bel gesto».














