di
Silvia Turin
Il XIX Congresso dell'Associazione Italiana Dislessia si svolge alla vigilia della settimana nazionale dedicata ai DSA. Testimonial con gli occhiali azzurri per la campagna: «Solo un altro modo di vedere il mondo»
A Rende, in provincia di Cosenza, è in corso il XIX Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana Dislessia. La scelta della sede non è casuale, in occasione della Settimana Nazionale della Dislessia 2025, che parte lunedì, da Rende nasce l’appello dell’Associazione Italiana Dislessia (AID): nell’ultimo biennio, le diagnosi nelle regioni del sud sono state poche e tardive.
Meno diagnosi al Sud Sono ferme al 2,8%, più della metà in meno di quelle effettuate nelle regioni del nord-ovest dove le certificazioni sono al 7,9%, seguite da quelle delle regioni del centro e del nord-est al 6,1% e 6,7%. Il divario è maggiore nelle scuole primarie: il Servizio Sanitario Nazionale «funziona» solo dove le direttive regionali creano un’adeguata rete di servizi (pubblici, convenzionati e/o accreditati) e si investe su campagne di screening funzionali e continuative, per garantire una presa in carico soddisfacente.«Il ritardo diagnostico non va sottovalutato, perché significa che tanti bambini e bambine passano anni della loro vita scolastica senza comprendere le loro difficoltà provando frustrazione e senso di inadeguatezza», commenta la Presidente AID, Silvia Lanzafame e aggiunge: «Se non facciamo in fretta - migliorando ciò che nella legge 170 non ha funzionato - il rischio di lasciare indietro molte persone è reale».






